Un percorso tra fantasy e mitologia

U

n grande visionario, il Principe Vicino Orsini affidò, a metà del ‘500, la costruzione dello Giardino di Bomarzo, conosciuto anche come Sacro Bosco, all’architetto Pirro Ligorio per ricordare la amatissima moglie deceduta.

Quando la moglie Giulia morì, il Principe Vicino, “sol per sfogare il core”, si dedicò per anni allo studio dei classici  per trovare ispirazione nella creazione di uno strabiliante parco che doveva diventare la “villa delle meraviglie”, un’opera unica al mondo.

 

 

Per realizzare le gigantesce sculture presenti nel parco (animali, eroi omerici, sirene e dee) vennero utilizzati blocchi di peperino, roccia magmatica molto diffusa nella zona.

L’impatto complessivo è veramente incredibile, sembra di trovarsi all’interno di un sogno, in un percorso simbolico tra fantasy e mitologia.


Il 10 novembre 1948 Salvador Dalì in visita al Parco dei mostri di Bomarzo (Video Istituto Luce)

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Sacro Bosco / Parco dei Mostri
Località Giardino,  Bomarzo (Viterbo)