Il “circo di pietra” del Re dei clown

Grock in un ritratto del 1928Charles Adrien Wettach, conosciuto nell’ambiente circense come Grock, viene considerato ancora oggi come il “Re dei clown”.

Nato in Svizzera nel 1880, già all’età di quattordici anni si era avvicinato come illusionista al mondo del circo.

A inizio ‘900 fu una star internazionale con tournée in Europa ed in America come giocoliere, equilibrista, acrobata, in grado di suonare un gran numero di strumenti musicali. Ma la vera consacrazione arrivò nel 1919 all’Olympia di Parigi.

Conobbe Imperia quasi per caso, se ne innamorò a tal punto da acquistare un terreno sulle colline di Oneglia per edificare la sua casa ideale che rispecchiasse tutto il suo eclettismo.

 

 

Infatti, con il supporto tecnico del geometra Armando Brignole, Villa Bianca (solo in seguito chiamata Villa Grock) fu costruita secondo le precise direttive di Grock che voleva, attraverso l’architettura, creare un sorta di “Circo di pietra” e un autoritratto artistico che rispecchiasse il suo mondo.

La villa è piena di richiami al circo, nei lampioni, nelle colonne, nelle balaustre, negli affreschi e nei decori.

Lo stile predominante è indubbiamente Liberty ma molti particolari rimandano ad artisti visionari come Dalì e Gaudì e a un certo eclettismo orientaleggiante.

Dopo la morte di Grock, avvenuta nel 1959, la costruzione ha vissuto alterne vicende, prima con la vendita di quasi tutto il mobilio da parte dei familiari, poi con vari saccheggi e atti vandalici, sino a quando la Provincia di Imperia non l’ha acquistata per restaurarla, grazie ad un progetto europeo, facendola diventare la sede del Museo del Clown.

Ad oggi, con l’annunciata soppressione delle Province, la sorte della Villa, che richiederebbe urgenti interventi di manutenzione, è abbastanza incerta.