Guardare verso il basso

Dalla definizione di tombino riportata su Wikipedia “il termine deriva da tomba. Popolarmente è invalso l’uso di chiamare tombino il coperchio che chiude i pozzetti disposti lungo le strade”.

Quando si va in giro con la macchina fotografica al collo si tende a guardarsi attorno per scovare la giusta inquadratura, uno scorcio caratteristico, un gioco di luci e ombre o una gustosa scenetta con le persone in strada.

Anche se può sembrare un controsenso a me capita spesso di volgere lo sguardo verso il basso alla ricerca di segnali che possono arrivare dalla strada.

 

 

Ecco quindi che si è sviluppata una particolare passione per i tombini che sono frequentissimi nelle nostre strade.

Alcuni sono delle vere e proprie “opere d’arte” sia per la fattura elaborata sia per l’invecchiamento prodotto dal tempo, dalle intemperie e dall’usura e, in molti casi,  identificano e caratterizzano una città.

La loro funzione principale è quella di permettere l’ispezione delle acque o delle fognature che scorrono sotto il livello stradale.

Se ne trovano alcuni che vengono però usati come elemento segnaletico o di direzione e che assumono quindi tutt’altra finalità.

Per scoprirla non rimane però che camminare guardando “anche” in basso…

Geniale il gruppo berlinese Raubdruckerin che ricava stampe di tshirt e borse direttamente dai tombini.