L’universo visionario

Umberto “Renato” Bonini (1926 – 2002), un tranquillo commerciante di abbigliamento ligure che, dopo un forte esaurimento nervoso e il conseguente ricovero in un reparto psichiatrico, entra in coma.

Questa esperienza lo segnerà definitivamente, a tal punto che, dopo essere stato dimesso, si dedicherà alla costruzione di un proprio universo visionario: Il giardino della galassia.

 

 

Infatti nella casa e nel giardino della sua proprietà cercherà di riprodurre le visioni che raccontava di aver avuto durante il periodo del coma.

Ecco quindi prendere forma una sorta di “castello” con torri e scalinate, strutture sferiche sopraelevate, grandi volti scolpiti nella pietra e una recinzione esterna realizzata con tondini di ferro colorato.

Nella recinzione sono rintracciabili le forme più disparate: insetti, una tela di ragno, un pentagramma, massime e anagrammi, date, risultati di eventi sportivi, volti, che apparentemente non hanno una logica e una sequenza, ma sicuramente l’avevano per la sua mente visionaria.

L’opera, iniziata negli anni ’70, è stata portata avanti da Bonini per oltre 30 anni sino alla sua scomparsa nel 2002.

 

MappaApprofondimenti

 

Il Giardino della Galassia di Umberto “Renato” Bonini
Loc. Valdonica, Calice al Cornoviglio (La Spezia)