La Maison de celle qui peint

Probabilmente l’abitazione-studio-museo di Danielle Jacqui, nel sud della Francia, a una trentina di chilometri da Marsiglia, è una delle opere di art singulier, in assoluto più interessanti.

Madame Jacqui, nata a Nizza nel 1934 da un padre gioielliere e da una madre militante comunista ha vissuto una vita intensa sempre immersa nell’arte (pur non avendo una formazione specifica),  tra ceramiche, sculture, quadri, mosaici, ricami, bambole e oggetti d’antiquariato, anche grazie al suo secondo marito, un noto Brocanteur della zona.

 

 

Dagli anni ’70 ha iniziato a decorare ogni metro quadrato della sua abitazione di Pont-de-l’Étoile a Roquevaire, sia all’interno che all’esterno, con le sue coloratissime e stravaganti creazioni nate da una particolare propensione al recupero di vecchi oggetti.

I suoi lavori sono stati esposti in Francia, Giappone, Svizzera (presso la Collezione dell’Art Brut di Losanna) e Stati Uniti, in mostre personali e collettive.

Nel 1990, ha fondato e organizzato il Festival d’art singulier du Pays d’Aubagne, uno dei più importanti per l’outsider art.

 

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Danielle Jacqui – La Maison de celle qui peint
Pont l’Étoile, Rocquevaire (Bouches-du-Rhône) Francia